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RICHARD PICCIOTTO
Ultimo a uscire Storia di un pompiere di New York
Trad. di L. Perria
STORIE VERE
Esperienze 33; pp. 254;
Seconda edizione
Euro 9,00
ISBN 88-502-0257-1
Prima edizione 2002
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11 settembre 2001. Quando Richard Picciotto, comandante di battaglione del Fire Department of New York, vede alla televisione della sua caserma le torri gemelle che bruciano, sente istintivamente di doversi precipitare sul posto, senza attendere gli ordini: è un pompiere, e la sua missione è là. Giunto al World Trade Center, Picciotto, che conosce benissimo la Torre nord per aver partecipato alle operazioni di soccorso seguite all’attentato del 1993, mette insieme una squadra di pompieri ed entra nell’edificio invaso dal fumo. Alla guida di quegli uomini, affronta un piano dopo l’altro, controllando gli uffici e guidando centinaia di uomini e donne alle scale praticabili o agli ascensori ancora in uso. Arrivato al 35° piano, «sente» il crollo dell’altra torre e ordina l’evacuazione immediata di tutti i soccorritori e i civili rimasti nella Torre nord. Comincia l’affannosa discesa verso il piano terra, ma lo spaventoso collasso del grattacielo sorprende Picciotto e i suoi mentre si trovano sulla scala B tra il settimo e il sesto piano, ancora impegnati ad aiutare l’ultimo gruppo di persone in difficoltà. Sepolto sotto le macerie, e miracolosamente illeso, per Picciotto inizia la lunga e terribile attesa dei soccorsi... Ultimo a uscire ci racconta gli avvenimenti di quella giornata tragicamente indimenticabile con franchezza quasi brutale e impressionante immediatezza, e riesce a darci un’idea assolutamente precisa di quanto Picciotto e la sua squadra siano riusciti a compiere e di cosa sia effettivamente accaduto in quei momenti drammatici.
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| UN BRANO |
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Fu come se si sprigionasse dal nulla. Eravamo poco più di una ventina, davanti alla fila di ascensori al trentacinquesimo piano della Torre nord del World Trade Center, quasi tutti vigili del fuoco e tutti esausti, chi più chi meno… Eravamo al lavoro da un’ora, o poco meno, e ce la stavamo mettendo tutta, ma non riuscivamo a intravedere la fine neanche lontanamente. Certo, non avevamo idea di quello che ancora restava da fare, ma era già chiaro che non avevamo fatto un solo passo avanti. E poi cominciò quel rumore, l’edificio prese a tremare, e ci sentimmo gelare il sangue nelle vene.
«Ultimo a uscire non è soltanto cronaca. Non è solo il resoconto dettagliato di quel giorno, vissuto dall'interno, da un'angolatura diversa tra le decine che tutti conoscono. Ultimo a uscire spinge la mente dentro la tragedia, disegnandone perfettamente i contorni attraverso le azioni e soprattutto i pensieri di gente che si definisce comune, ma che in realtà non lo è. Ultimo a uscire riporta il lettore a quel pomeriggio italiano che non si può dimenticare, e lo accompagna spiegando in maniera diretta, attraverso il gergo dei pompieri, che cosa significhi far parte del FDNY.» MessaggeroVeneto
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Richard Picciotto, da 28 anni nel Fire Department of New York, già durante l’attentato al World Trade Center del 1993 fece parte della squadra che guidò l’opera di salvataggio. Vive con la moglie e i due figli a Port Chester, nello stato di New York.
Titoli di Richard Picciotto nel catalogo TEA
Ultimo a uscire
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1980 |
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