
 |
 |
 |
 |
|
THOMAS MANN
La montagna incantata
Trad. di E. Pocar; intr. di G. Montefoschi
NARRATIVA GENERALE
Grandi Storie TEA 3; pp. 690;
Seconda edizione
Euro 12,90
ISBN 88-502-0925-8
Prima edizione 2005
Licenza Corbaccio
|
|
|
 |
|
 |
 |
 |
 |
  |
 |
 |
In un’estate dei primi anni del Novecento il giovane Hans Castorp, di ottima famiglia e fresco di studi di ingegneria, va a far visita a un cugino che si trova in cura nel sanatorio internazionale Berghof, di Davos, nelle Alpi svizzere. Conta di trattenersi tre settimane. Vi resterà sette anni, sprofondando nei rituali della malattia e delle cure e soprattutto percorrendo un lungo percorso di formazione interiore plasmato da una singolare esperienza del tempo e da molti e ancor più singolari incontri.
L'ambientazione: Svizzera - Davos
|
 |
 |
 |
 |
|
|
|
| |
|
|
 |
 |
 |
 |
 |
| I GIUDIZI |
 |
 |
«Nella Montagna incantata c’è di tutto: pittura d’ambiente, meditazioni sul senso e sul valore filosofico del tempo, interi trattati scientifici sulla malattia, una storia d’amore... conversazioni da salotto e conversazioni con moribondi, molta psicanalisi con molta intelligente critica della psicanalisi, una drammatica relazione su una seduta spiritica, discussioni di politica e di storia, una vasta galleria di ritratti, tutti interessantissimi, ed un lungo capitolo sulla musica.» Ladislao Mittner
«Non sono molti – si possono contare sulle dita di due mani – i romanzi europei che hanno segnato per davvero il Novecento. Tra questi, insieme alla Recherche, all’Uomo senza qualità, al Processo e al Castello, metteremmo La montagna incantata. È un romanzo bellissimo, nel quale tutto è profondamente simbolico e insieme profondamente vero. Il suo fascino è lì: sappiamo che la montagna è un simbolo, la pianura è un simbolo, il sanatorio è un simbolo, sono simboliche le slitte che d’inverno scendono dal sanatorio, è simbolico tutto; e, nel medesimo tempo, viviamo la montagna, affondiamo i nostri passi nella neve, siamo sani, siamo malati, facciamo scottare al sole la pelle, conosciamo i misteri del corpo nella luce scialba delle radiografie, abbiamo di fronte la morte, sentiamo il tempo, partecipiamo della sventata illusione di affidare allo spazio quotidiano la nostra immortalità. Lo amiamo per quello.» Giorgio Montefoschi
«Un’inesauribile enciclopedia del nostro tempo.» Italo Calvino
|
 |
 |
 |
 |
 |
|
|
| |
|
|
 |
  |
 |
 |
La vita di Thomas Mann (Lubecca, 1875 – Kilchberg, Zurigo, 1955) fu segnata in profondità dal tragico destino della Germania, e la sua opera di narratore, storico e saggista rappresenta una delle testimonianze più alte della letteratura europea del Novecento. Nel 1929 ricevette il premio Nobel, con particolare riguardo ai Buddenbrook, suo romanzo d’esordio pubblicato nel 1901. Oltre alla Montagna incantata (1924), tra le sue molte altre opere si ricordano: Altezza reale (1909), La morte a Venezia (1912), Considerazioni di un impolitico (1918), il ciclo delle storie di Giuseppe e i suoi fratelli (1933-43), Doctor Faustus (1947).
Titoli di Thomas Mann nel catalogo TEA
La montagna incantata
|
 |
 |
 |
 |
|
|
|
| |
|
|
 |
1980 |
 |
TEA - Tascabili degli Editori Associati S.p.A. - Via Gherardini
10 - 20145 Milano
P.IVA 09691220157 - Telefono 0234597625 - Fax 0234597204
© Copyright 2009 - TEA S.p.A.
powered by EGRAMMA
|