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TIZIANO TERZANI

Un indovino mi disse

VIAGGI/ REPORTAGE/ AVVENTURE VERE

I Grandi TEA  3;
pp. 432;

Nona edizione   Euro 10,00

ISBN 978-88-502-1712-0     

Prima edizione 2008

Licenza Longanesi


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Nella primavera del 1976, a Hong Kong, un vecchio indovino cinese avverte l’autore di questo libro: «Attento! Nel 1993 corri un gran rischio di morire. In quell’anno non volare. Non volare mai». Dopo tanti anni Terzani non dimentica la profezia (che a suo modo si avvera...), ma anzi la trasforma in un’occasione per guardare al mondo con occhi nuovi: decide infatti di non prendere aerei per un anno, senza tuttavia rinunciare al suo mestiere di corrispondente. Il 1993 diviene così un anno molto particolare di una vita già tanto straordinaria: spostandosi in treno, in nave, in auto, e talvolta anche a piedi, Terzani si trova così a osservare paesi e persone della sua amata Asia da una prospettiva nuova, e spesso ignorata. Il risultato di quell’esperienza è un libro fuori dall’ordinario, che è insieme romanzo d’avventura, autobiografia, narrazione di viaggio e grande reportage.

     
I GIUDIZI
«Un grande giornalista che non sapeva solo scrivere, ma anche vivere in modo da poterlo fare.»
Ryszard Kapuœciñski

     
Tiziano Terzani nasce a Firenze nel 1938. Compiuti gli studi a Pisa, mette piede per la prima volta in Asia nel 1965, quando viene inviato in Giappone dall’Olivetti per tenere alcuni corsi aziendali. La decisione di esplorare, in tutte le sue dimensioni, il continente asiatico si realizza nel 1971, quando, ormai giornalista, si stabilisce a Singapore con la moglie (la scrittrice tedesca Angela Staude) e i due figli piccoli e comincia a collaborare con il settimanale tedesco « Der Spiegel » come corrispondente dall’Asia (una collaborazione trentennale, durante la quale Terzani scriverà anche per « la Repubblica », prima, e per il « Corriere della Sera », poi).
Nel 1973 pubblica il suo primo volume: Pelle di leopardo, dedicato alla guerra in Vietnam. Nel 1975, rimasto a Saigon insieme con pochi altri giornalisti, assiste alla presa del potere da parte dei comunisti, e da questa esperienza straordinaria ricava Giai Phong! La liberazione di Saigon, che viene tradotto in varie lingue e selezionato in America come « Book of the Month ».
Nel 1979, dopo quattro anni passati a Hong Kong, si trasferisce, sempre con la famiglia, a Pechino. Nel 1981 pubblica Holocaust in Kambodscha, frutto del viaggio a Phnom Penh compiuto subito dopo l’intervento vietnamita in Cambogia (i testi pubblicati in questo libro saranno tradotti per la prima volta in italiano nel volume postumo Fantasmi. Dispacci dalla Cambogia, a cura della moglie, apparso nel 2008). Il lungo soggiorno in Cina si conclude nel 1984, quando Terzani viene arrestato per « attività controrivoluzionaria » e successivamente espulso. L’intensa esperienza cinese, e il suo drammatico epilogo, dà origine a La porta proibita (1985), pubblicato contemporaneamente in Italia, negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. Le tappe successive del vagabondaggio sono di nuovo Hong Kong, fino al 1985; Tokyo, fino al 1990 e poi Bangkok.
Nell’agosto del 1991, mentre si trova in Siberia con una spedizione sovietico-cinese, apprende la notizia del golpe anti-Gorbacëv e decide di raggiungere Mosca. Il lungo viaggio diventerà poi Buonanotte, signor Lenin (1992), che rappresenta una fondamentale testimonianza in presa diretta del crollo dell’impero sovietico. Un posto particolare nella sua produzione occupa il libro successivo: Un indovino mi disse, che racconta di un anno (il 1993) vissuto svolgendo la « normale » attività di corrispondente dall’Asia senza mai prendere aerei.
Dal 1994 è a Nuova Delhi e nel 1998 pubblica In Asia, un libro a metà tra reportage e racconto autobiografico, che traccia un vasto profilo degli eventi che hanno segnato la storia asiatica degli ultimi trent’anni.
Nel marzo 2002 interviene nel dibattito seguito all’attentato terroristico di New York dell’11 settembre, pubblicando le Lettere contro la guerra, e rientra in Italia per un intenso periodo di incontri, conferenze e dibattiti dedicati alla pace, prima di tornare nella località ai piedi dell’Himalaya dove da qualche anno passa la maggior parte del suo tempo. Due anni dopo pubblica Un altro giro di giostra, per raccontare il suo ultimo « viaggio »: quello attraverso la malattia e il mondo che la circonda.
Terzani muore a Orsigna, in provincia di Pistoia, nel luglio 2004. Nel 2006 esce da Longanesi La fine è il mio inizio, il suo ultimo libro in cui « racconta » al figlio Folco di tutta una vita trascorsa a viaggiare per il mondo alla ricerca della verità.

Titoli di Tiziano Terzani nel catalogo TEA
Un altro giro di giostra
Buonanotte signor Lenin
Buonanotte, signor Lenin
Fantasmi
In Asia
In Asia
Un indovino mi disse
Un indovino mi disse
Lettere contro la guerra
Lettere contro la guerra
Pelle di leopardo
La porta proibita
La porta proibita

Edizioni Relax
Un indovino mi disse

Tiziano Terzani su Internet
http://www.tizianoterzani.com  - il sito ufficiale dal 1999
http://tizianoterzani.forumfree.net  - il forum ufficiale
http://www.vicinolontano.it  - Premio Internazionale Tiziano Terzani

     

1989 

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