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Italiani dovete morire

Numero di pagine
316
Formato
Brossura
Su licenza di
Longanesi
Ean
9788850228553

Nei giorni che seguirono l'armistizio dell'8 settembre 1943, che lasciò l'esercito italiano abbandonato a se stesso e in balia della Storia, l'isola greca di Cefalonia fu teatro di uno degli episodi più dolorosi e controversi della seconda guerra mondiale: il massacro, per mano dei tedeschi, degli uomini della divisione Acqui. Gli 11.700 militari al comando del generale Antonio Gandin, costretti dalla sorte a trasformarsi in guerrieri per tenere fede a un giuramento, e chiamati a dover scegliere tra la vita e l'onore, scelsero l'onore sacrificando la vita. Unendo il rigore dello storico a un'appassionata partecipazione agli eventi narrati, Alfio Caruso ha ricostruito la sequenza di quelle tragiche giornate ' dall'8 al 28 settembre ', in cui morirono 9.406 soldati italiani (oltre 1300 durante i combattimenti sull'isola, oltre 5000 passati per le armi o fucilati dopo la resa e altri 3000, prigionieri, scomparsi successivamente in mare), arricchendo il racconto con le commosse testimonianze dei pochi sopravvissuti ancora vivi e contribuendo in maniera decisiva a richiamare la nostra attenzione sulla «pagina più nobile dell'esercito italiano durante la seconda guerra mondiale».

«Nel coacervo di sentimenti e circostanze che portarono alla scelta fatale, si addentra con approfondita analisi psicologica Italiani dovete morire... quanto mai utile perché l'eccidio del settembre '43 ha prodotto finora scarsa ricerca storica.»

«Alfio Caruso tratta l'argomento con il piglio del grande cronista che porta il lettore a seguire il sorgere, lo sviluppo e la conclusione della tragedia giorno per giorno, spesso ora per ora.»

«La narrazione di Caruso procede serrata e precisa e ricostruisce molto bene l'atmosfera drammatica di quei giorni.»

«Bellissimo e documentato.»

«Una brutta storia raccontata bene. Una ricostruzione rigorosa e appassionata... Un episodio che va liberato dai luoghi comuni e dal rischio di dimenticare...»

«Decisero di non cedere le armi. Preferirono combattere e morire per la patria. Tennero fede al giuramento. Questa è l'essenza della vicenda di Cefalonia nel settembre del 1943. Noi ricordiamo oggi la tragedia e la gloria della Divisione Acqui. Il cuore è gonfio di pena per la sorte di quelli che ci furono compagni della giovinezza; di orgoglio per la loro condotta.»

Gli altri libri di Alfio Caruso

Caporetto

1960

Con l'Italia mai!

Un secolo azzurro

La battaglia di Stalingrado

L'onore d'Italia

In cerca di una patria

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Noi moriamo a Stalingrado

Tutti i vivi all'assalto

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