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Tutti i vivi all'assalto

Numero di pagine
412
Formato
Brossura
Su licenza di
Longanesi
Ean
9788850228546

È la semisconosciuta anabasi italiana, è la più straordinaria avanzata all'indietro della storia militare, è l'indomita resistenza del Corpo alpino in Russia. Buttate nella fornace della seconda guerra mondiale dall'aberrante menefreghismo di Mussolini, le penne nere scrivono una pagina di epico e silenzioso valore. Dal 17 al 31 gennaio 1943 la Tridentina, la Cuneense e la Julia affrontano centinaia e centinaia di chilometri nella neve pur di non arrendersi alle armate di Stalin. A guidare la marcia degli alpini è soprattutto il desiderio di ritornare a baita, più che l'amor di patria: camminano, combattono e muoiono a oltre quaranta gradi sotto zero; a volte arrancano per dodici ore nella steppa di ghiaccio e poi vanno all'arma bianca per conquistare un'isba per la notte. Sono combattimenti disperati nei quali tutti i vivi all'assalto diventa il grido di riconoscimento e l'estremo atto di fede nei confronti del commilitone, quando si arriva a chiedere all'amico di essere uccisi piuttosto che di cadere vivi nelle mani del nemico... La folle decisione di Mussolini sprofonda in sei mesi nel buco nero della Storia duecentoventimila famiglie italiane. Alla fine saranno più di centomila coloro che non faranno ritorno, oltre trentamila coloro che ne porteranno un ricordo indelebile nelle carni, e anche chi la scamperà ne avrà comunque l'esistenza segnata. Così andò sottoterra la migliore gioventù italiana.

Con una nuova introduzione dell'autore.

«Caruso racconta bene: alternando la descrizione dei grandi avvenimenti bellici al racconto di vicende d'uomini e di reparti scaraventati in quell'inferno... Eccellente.»

«Caruso offre una nuova documentata ricostruzione e si sofferma con ragione sull'assoluta particolarità di quella ritirata. ... riesce a dare una visione organica, raccontando dal principio alla fine gli ultimi undici giorni che segnarono il calvario degli italiani... tappa per tappa, combattimento per combattimento, caso umano per caso umano.»

«Ascoltando, leggendo, recuperando episodi, frustrazioni, memorie, passioni, sensazioni, speranze, storie che contribuirono 'a rendere unica quella tragedia', Caruso ha composto un affresco drammaticamente coinvolgente di quell'inferno bianco.»

«Un libro bello, terribile e dolente. La storia di una tragedia che non ha mai lasciato la coscienza degli italiani.»

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