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Collana
SuperTEA
Numero di pagine
414
Formato
Brossura fresata
Traduttore
Barbara Ronca
Su licenza di
Nord
Ean
9788850256204
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Jean McClellan è diventata una donna di poche parole. Ma non per sua scelta. Può pronunciarne solo cento al giorno, non una di più. Anche sua figlia di sei anni porta il braccialetto conta parole, e le è proibito imparare a leggere e a scrivere.
Perché, con il nuovo governo al potere, in America è cambiato tutto.
Jean è solo una dei milioni di donne che, oltre alla voce, hanno dovuto rinunciare al passaporto, al conto in banca, al lavoro. Ma è l’unica che ora ha la possibilità di ribellarsi.
Per se stessa, per sua figlia, per tutte le donne.

[limite di 100 parole raggiunto]

OGNI GIORNO PRONUNCIAMO IN MEDIA 16.000 PAROLE
 
PAROLE CHE USIAMO PER LAVORARE
PER CHIACCHIERARE CON GLI AMICI
PER ESPRIMERE LA NOSTRA OPINIONE
 
MA, SE NON FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE,
CI RIMARRÀ SOLO IL SILENZIO…

 

Un romanzo che fa riflettere e che trasmette un messaggio davvero potente.

Promette di far scalpore.

Intelligente, pieno di suspense, provocatorio, a tratti sconvolgente. Tutto ciò che un grande romanzo dovrebbe essere.

Se improvvisamente ti fosse imposto un numero limitato di parole al giorno, cosa faresti per essere ascoltata? Vox interpreta alla perfezione lo spirito del nostro tempo.

Un Racconto dell’ancella per la nostra epoca, che ci ricorda quanto sia preziosa la possibilità di far sentire la propria voce.

Un romanzo distopico che fa venire voglia di battere i pugni e farci sentire.

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