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Guida astrologica per cuori infranti

Numero di pagine
460
Formato
Brossura fresata con alette
Su licenza di
Nord
Ean
9788850248933
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Anche se non crediamo nelle stelle, non possiamo fare a meno di guardarle...

I successi e i disastri di una donna piena di vita, di contraddizioni, di speranze. Una donna come noi. Perché, anche se non crediamo nelle stelle, non possiamo fare a meno di guardarle


Trent'anni passati da un po' e single (non per scelta), Alice Bassi accoglie la notizia del matrimonio del suo indimenticato ex come il proverbiale colpo di grazia. Se non fosse ancora abbastanza, nella piccola rete televisiva per cui lavora arriva Davide Nardi. Sguardo magnetico e sorriso indecifrabile, Davide sarebbe il sogno proibito di Alice... peccato sia stato assunto come «tagliatore di teste». Insomma: non ce n'è una che vada per il verso giusto. Ma poi Alice incontra Tio, un attore convinto di conoscere il segreto per avere successo: l'astrologia. Seppur scettica, Alice decide di provare e inizia a uscire con uomini compatibili col suo segno zodiacale, Però, stranamente, l'affinità astrale non le impedisce di collezionare incontri sbagliati. Come non impedisce a Davide di diventare sempre più attraente. Tuttavia a lui Alice non osa chiedere di che segno sia. Perché, in fondo, spera che l'amore non abbia bisogno delle stelle per trovare la sua strada.

Un esordio fenomenale.

DAL LIBRO

«A volte rimpiango Ghost. Perché perlomeno lì lui è un fantasma e non è che puoi avere il dubbio che dopo la fine del film cambi idea, lasci Demi Moore e metta incinta un’altra.»

«Chiudo gli occhi. E penso alla cassetta di Dirty Dancing. «Nessuno può mettere Baby in un angolo.» E lei con sicurezza si alza e fa vedere a tutti di che pasta è fatta, anche se è bruttina e ha il nasone. La rivincita delle pseudozitelle.»

«Era tutto più semplice allora. La scuola, l’amore, il futuro, tutto sembrava possibile e il tempo era un mare sconfinato. Ora ho l’impressione che il tempo sia una linea sottilissima, sulla quale devo camminare in punta di piedi e anche così fatico a mantenere l’equilibrio.»

«Il problema è che ho sempre pensato alla mia vita come una commedia rosa. E se invece fossi in un thriller? Magari io penso di essere Julia Roberts, e invece sono solo una di quelle comparse che muoiono nei primi dieci minuti di film e di cui non frega niente a nessuno.»

«In un film, un vuoto come questo sarebbe un errore di sceneggiatura. Ora dovrebbe essere già mattina. Invece la vita non è fatta solo di scene significative, di parole importanti, di dialoghi arguti. La realtà è fatta soprattutto di momenti come questo, tempi morti in cui l’insensatezza di tutto ti arriva addosso come un treno ad alta velocità.»

«La vita non è un film d'amore. Il lieto fine non è mai scontato.»

«L’amore è sempre molto più complicato che nei film. Lì di solito si capisce subito dove e con chi la protagonista andrà a parare, non ci sono dubbi, solo qualche malinteso.»

«Mi sono sentita come in uno di quei film americani dove le donne sono belle e spregiudicate. Talmente belle e spregiudicate che quando entrano in un locale non devono neppure fare lo sforzo di aprire bocca. Con una sola occhiata, si sono già guadagnate almeno un drink (gratuito), un uomo per la serata (ma che, come in ogni film che si rispetti, sarà l’amore vero), l’abito bianco, una villa con piscina, una batteria di pentole acciaio Inox 18/10, e magari anche un set di materassi comprensivo di reti ortopediche.»

«Nei film, la scena te la rifanno cento volte, finché non viene perfetta. Questa invece è la vita, e qui deve essere sempre buona la prima.»

«Non sono proprio io quella che crede anche alle situazioni più improbabili dei film d’amore? Insomma, per me una ragazzina con un gran naso può vincere una gara di ballo senza aver mai mosso un passo prima, un libraio timido e goffo può trovarsi sulla porta una megastar del cinema che s’innamora di lui, due persone che non si sono mai viste possono sentirsi attratte l’una dall’altra da due Stati diversi e una prostituta può sposare un miliardario... Perché a me non potrebbe succedere una cosa del genere?»

«Possibile che mi trovi a un passo dalla felicità e mi senta come se mi fosse passato sopra uno schiacciasassi?»

«Sarò anche una brutta persona, ma non sono mai stata una grande fan di film tutti buonismo e solidarietà femminile. All’atto pratico, la mia vita è già abbastanza incasinata così, per farmi carico della ex incinta del mio ex. Anche per Freud sarebbe un garbuglio troppo ingarbugliato.»

«Se l’amore fosse una ghiandola, giuro che me la farei levare.»

«Troppo spesso noi lasciate abbiamo la tendenza a nasconderci. Ma chi l’ha detto che siamo delle appestate senza dignità? Dovrebbero essere loro a vergognarsi, i frangicuori a raffica, i turisti dell’amore, professionisti del sentimental discount. Io ho scelto di essere l’araba fenice e rinasco dalle mie ceneri. Sta’ un po’ a vedere.»

Non ti sembra ridicolo pensare che chiedendo qualcosa questo si possa avverare, solo perché si vede una stella cadente? Non ti sembra inutile? No. No, se ti fa riflettere su ciò che desideri davvero. Perdersi tra le stelle allora è un po' come prendere per mano la propria anima e capire dove si vuole andare.

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