Una donna chiamata Camille Claudel
di Anne Delbée
Genere
Saggistica generaleCollana
Narrativa TEANumero di pagine
400Formato
Brossura fresata con aletteTraduttore
Marzia BolognaSu licenza di
LonganesiEan
9788850274642In libreria dal
4 Settembre 2026Una grandissima artista troppo a lungo dimenticata,
il libro, appassionato e toccante, che le ha reso infine giustizia.
«Ascolta, sto per confidarti un segreto. Vorrei essere… vorrei scolpire! Ho visto un libro, delle statue, sai, come faccio con la terra… Adesso lo so: voglio essere una grande scultrice!» Questo libro ci parla anzitutto con la voce di una donna, di un’artista visionaria che ha lottato fieramente per affermare il proprio talento in un mondo maschile in cui la volontà di una ragazza di essere scultrice era uno scandalo inconcepibile. Ricordata come «la sorella di Paul Claudel», il grande scrittore cattolico, «l’amante di Auguste Rodin», l’incomparabile Maestro che ha rivoluzionato la scultura, «l’amica di Claude Debussy», il genio musicale, grazie anche a questo libro Camille Claudel (1864-1943) sta finalmente in piedi davanti a noi e ci racconta la sua infanzia in provincia, l’amore del padre e il gelo materno, l’arrivo a Parigi, il rapporto burrascoso di allieva e, sì, di amante con Rodin, la determinazione e le delusioni nella continua ricerca
di un riconoscimento nel mondo dell’arte, la fatica, la furia con cui si è gettata sul marmo, l’ultima sconfitta… Una vita infelice tagliata in due: trent’anni senza tregua e senza respiro per lasciare un pugno di opere di rara potenza; trent’anni di manicomio, sepolta anzitempo. Questo libro, scritto con intensa partecipazione, da un’altra artista, le ha reso infine giustizia.