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Il passato non si cancella

Collana
Gialli TEA
Numero di pagine
352
Formato
Brossura fresata
Su licenza di
astoria
Ean
9788850267736

In una calda giornata di giugno due morti scuotono la Milano-bene, fra palazzi liberty e grattacieli svettanti: quelle di Luigi Cortesi e Greta Kampf, apparentemente un omicidio-suicidio avvenuto in un appartamento nella splendida via Malpighi. La sera stessa, nella portineria di uno stabile vicino, viene rinvenuto il corpo della custode, un tragico incidente domestico.
Anita Landi – ex atleta delle Fiamme Oro diventata ispettrice di Polizia per risolvere un dramma che l’ha colpita da vicino – inizia a indagare, osteggiata dai colleghi per vecchi rancori mai risolti. Anita segue la sua pista, aiutata dall’amministratore dei palazzi teatro dei fatti, Giacomo Valli, uomo gentile e pacato, e dal suo coinquilino Francesco Gazzola, importante e stimato avvocato in forte crisi d’identità. Il terzetto dovrà districarsi in una complessa indagine in cui nulla è come appare e tutti sono sospettabili: broker ricchi e spietati, deliziose vecchiette, necrofili, il vicino della porta accanto, giornalisti sciacalli, informatori della Polizia e agenti dei servizi segreti.
Pur con tanti bastoni tra le ruote e numerose false piste, Anita non demorde: sa che tra denaro e bon ton, nella Milano che conta, si nasconde un assassino pronto a colpire ancora.


Una rivelazione assoluta tra i giallisti dell'ultima ondata.

Una rivelazione assoluta tra i giallisti dell’ultima ondata.

Immaginatevi un palazzo della Milano bene, aggiungete una portinaia curiosa, un’ispettrice di polizia che si porta dietro un dramma del passato, combinate il tutto e otterrete una complessa indagine che vi terrà incollati alla pagina.

DAL LIBRO

Non si muoveva.
Uscì dal suo nascondiglio, un piccolo spazio tra la dispensa e il frigorifero. Si avvicinò lentamente al corpo steso a terra, accanto al tavolo. Non provava terrore o dolore, angoscia o strazio. Non provava nulla.
Osservò il cadavere in silenzio e quando udì le urla disperate in strada si voltò verso la finestra spalancata.
Bussarono alla porta di casa ma non andò ad aprire.
Quando riuscirono a entrare era ancora in cucina, immobile, a fissare il corpo senza vita.
Nessuno si accorse di cosa aveva raccolto e infilato in tasca.

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