Dove siamo Via Gherardini, 10 - 20145 Milano
Tel 02 34597625
Seguici su
Dove siamo Via Gherardini, 10 - 20145 Milano
Tel 02 34597625
Seguici su
close

C'è un po' di maretta

Numero di pagine
256
Formato
Brossura fresata con alette
Ean
9788850275458
In libreria dal
24 Aprile 2026

Pammattone, Santoro & Mignogna, i tre ex poliziotti della Squadra Speciale Minestrina, un po’ malinconici, sentono di aver imboccato ormai il viale del tramonto. Una proposta inattesa e assai allettante li spinge però a rimandare la fatidica decisione di sciogliere la squadra: uno scrittore li vuole ingaggiare come consulenti per scrivere, senza fare errori, un romanzo che racconti la storia intricata di un caso di false accuse e giochi di potere che ha scosso gli ambienti della Polizia e la città, e che si è concluso tragicamente. I tre accettano, ripercorrendo una vicenda che svela gli aspetti più nascosti e pericolosi della «macchina della giustizia» e fa emergere la grande amarezza dei tre ex poliziotti per un sistema incapace di impedire abusi e ingiustizie. D’altra parte, il tempo delle indagini è passato, non serve a nulla rimuginare. E cosa invece di meglio di una bella crociera con le rispettive compagne, pagata con i soldi della consulenza, per risollevare gli animi? Mentre le tre coppie affrontano gioie e dolori della navigazione, un nuovo, inspiegabile caso infiamma la città. Un caso che ne riporta alla luce un altro, che aveva coinvolto molti anni prima proprio i tre amici. Le nubi si addensano: i litigi durante la crociera, una brutta sorpresa che li attende al ritorno, le ombre del passato che si allungano minacciose sul presente… Insomma, c’è proprio un po’ di maretta

Roberto Centazzo filtra la sua esperienza di poliziotto con la sua vena letteraria, e il risultato è un giallo teso, ironico e attuale.

DAL LIBRO

«Vogliamo raccontarla noi questa storia?» chiese Damiano. «Vi va? Belfiore è finito dentro il tritacarne di una giustizia malata, pilotata e senza responsabili. Potrebbe essere utile a tutti sapere quanto feroce e implacabile possa essere la cosiddetta giustizia, specie se appositamente manovrata.» «Noi non sappiamo scrivere», si sentì in dovere di precisare Pammattone. «A quello penserò io, non preoccupatevi.»

Condividi